Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 14 settembre 2017

The Ocean doesn’t want me

I The Ocean doesn’t want me sono un ensemble originario di Pretoria, la capitale amministrativa del Sud Africa. Il nome del gruppo prende spunto dal titolo dell'omonimo recitativo di Tom Waits, la sesta traccia dell'album Bone Machine del 1992.
Hanno pubblicato due full lenght: “Which hope to live for” nel 2008, “As the dust settles” nel 2012  e un E.P. “The reins” nel 2015.
Il loro stile è orientato verso il metal-progressive in chiave terzo millennio.
Line up: Beastie: basso e voce. CF: chitarre e voce. Robin: percussioni, synths ed elettronica.


Album consigliato: As the dust settles (2012)

AlbinoBeach

Gli  AlbinoBeach sono un trio proveniente da Johannesburg formatosi nel 2006 grazie a Garrick van der Tuin (batteria), Kalin Pashaliev (basso) e Ian Finch (chitarra).
Autori di un solo album dal titolo “Cacophonic” nel 2015 e di due E.P “Albinobeach” nel 2008 e “Angolan Girls” nel 2011, il terzetto ha dimostrato ottime capacità di coniugare più stili: dal prog alla musica etnica, dal jazz all’ambient elettronico, dal metal al trip hop.
Una particolarità è quella che negli spettacoli dal vivo sono soliti proporre al pubblico di esplorare direttamente strumenti insoliti come, ad esempio, il bulgaro Kaval, antico strumento a fiato dell’area mediterranea.
Line Up: Kalin Pashaliev: basso. Garrick van der Tuin: batteria. Ian Finch: chitarra.Boris Tzvetanov: batteria e percussioni.Nenad Djelic: chitarra elettrica e Ivan Batchvarov al violino.


Album consigliato: Cacophonic (2015)

martedì 5 settembre 2017

Zookeeper's Palace

La band statunitense degli Zookeeper's Palace (traduzione letterale:Il palazzo del custode dello Zoo), abbreviato ZkP, si è formata nel gennaio 2012.
Due album all'attivo per l'ensemble di Los Angeles: Red Sky Ruminations nel 2012 e Deliquesce nel 2016. Il loro tappeto sonoro si snoda tra strutture space rock progressive con aspetti percussivi molto rilevanti , quasi tribali in certi brani. Da rilevare le tessiture armoniche vocali e la grande carica live per un gruppo che ha sicuramente ottime potezialità.
Line up: Matt Fonda: voce, tastiere, percussioni. Aron Ortega: chitarra, voce. Matt Luker: tastiere, voce. Jason Lobell: basso, tastiere, voce. Candice Harris: batteria, percussioni, voce. Zach Nazar: percussioni
Link utile: https://zookeeperspalace.bandcamp.com


Album consigliato: Deliquesce (2016)

venerdì 1 settembre 2017

Il Cerchio d'Oro

Terzo concept album per Il Cerchio d’oro, valoroso ensemble di cui già parlammo http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/08/il-cerchio-doro.html
Dopo aver approfondito la storia delle esplorazioni con Il Viaggio di Colombo (2008) e la mitologia con Dedalo e Icaro (2013), il sestetto savonese questa volta si è occupato- con “Il fuoco sotto la cenere” -del Fuoco inteso sia a livello fisico come l’effetto della combustione, uno dei quattro elementi costitutivi dell’universo per il filosofo Empedocle (495- 435 a.C.),  sia in senso figurato per indicare energia, elemento dinamico per il paradigma della vita.
Da sottolineare che il termine fuoco deriva dal latino “focus” che stava a indicare il focolare, tale termine ha di fatto sostituito “ignis” che, nella lingua latina, designava  il vero significato di fuoco.
Il disco, rilasciato per la dinamica etichetta Black Widow il 14 Luglio in supporto cd ma è prevista –more solito- anche l’uscita in vinile, consta di sette tracce per 48 minuti di genuino progressive dove l’esperta band mette “a fuoco” tutti gli elementi che la contraddistinguono: armonie vocali sublimi, gusto “superiore” per la melodia, capacità di coinvolgere emotivamente il fruitore che "gode” della proposta sonora dall’ispirazione vintage seventies.
Il concetto di fuoco è al centro delle composizioni, la parola ricorre ben 13 volte tra titoli e testi e una volta in forma plurale.In ordine sparso: il fuoco è nel bicchiere, proietta ombre, è dentro,  è incontrollato, è sulla collina, si può essere un po’ fuoco e un po’ ghiaccio, e poi un fuoco: volare via. Anche in questo disco la talentuosa formazione del Cerchio d’oro si allarga con la nobile presenza di tre icone del prog anni settanta: Pino Ballerini (Rovescio della Medaglia) al canto in “Per sempre qui”, il batterista Paolo Siani (Nuova Idea) e il cantante/tastierista Giorgio Usai (New Trolls) nel brano più “tirato” del disco ossia ” Il Rock e l’inferno”. Da segnalare la cover finale dedicata a Ivan Graziani con “Il fuoco sulla collina” 
( la versione originale si trova nell’album del 1979 Agnese dolce Agnese) rimodellata sui canoni della band con originali trasformazioni timbriche-sonore.

Line up: Piuccio Pradal: chitarra acustica, voce. Giuseppe Terribile: basso, chitarra, voce.Gino Terribile: batteria, percussioni, voce. Franco Piccolini: tastiere. Simone Piccolini: tastiere, cori e la new entry Massimo Spica alle chitarre. 
Propongo Il fuoco nel bicchiere, la quinta traccia del disco. Il  testo del paroliere Pino Paolino, con musica del "giovane" Simone Piccolini, tratta con accurata analisi un tema estremamente pernicioso qual'è l'alcolismo. " ...E cerco ancora l'amore in fondo al bicchiere. La vita è ora un sogno infranto da bere".

mercoledì 30 agosto 2017

Atomic Simao

Provenienti da Kiev, gli ucraini Atomic Simaosi si sono formati nel 2012. Tre album all'attivo permeati da intriganti misture di sonorità space progressive, acid jazz e musica elettronica.
Line up: Georgiy Valchuk: batteria, percussioni. Nikita Gavrilenko: basso. Andriy Volkov: campionamenti. Evhen Sofiychuk e Victor Zhukov: chitarre.Dima Dudko: sax e Andrey 'Bart' Dvoryashin: percussioni, voce 
Link utile: https://atomicsimao.bandcamp.com


Album consigliato: Echo (2016)

martedì 29 agosto 2017

Viima

I Viima sono un ensemble finlandese formatosi alla fine 1998 con il nome Lost Spectacles (di derivazione Tulliana, vedi l'album A passion play) per merito del polisrumentista Mikko Uusi-Oukar e del chitarrista Aki Laakso. Dopo aver cambiato line up ed essere passati all'idioma finlandese, la band ha mutato il nome in Viima incidendo due interessanti album:Ajatuksia maailman laidalta nel 2006 e Kahden Kuun Sirpit nel 2009.
Il tappeto sonoro è orientato a un folk progressivo con incursioni sinfoniche dalle suadenti melodie e un cantato in lingua estremamente affascinante.
Line up: Hannu Hiltula: voci, sassofono, flauto. Aapo Honkanen: basso.Eric Marquis: tastiere. Mikko Uusi-Oukari: chitarra e Mikko Väärälä: batteria.
Sito ufficiale: http://www.viima.org/index.html

Album consigliato: Ajatuksia maailman laidalta (2006)

giovedì 24 agosto 2017

Reform

I Reform sono un quintetto di Stoccolma fondato nel 1998 dall'intraprendenza del bassista Jesper Bergman che ha chiamato subito accanto a sè il batterista Anders Bergman e Johan KlaesonIl gruppo svedese, prima di sciogliersi definitivamente, tra il 2003 e il 2011 ha inciso due live e tre album in studio ricchi di lodevoli spunti psyco prog-jazzistici, sempre di grande seduzione per il fruitore. Nel 2016 Jesper Bergman con Peter Akerberger e altri tre strumentisti ha dato vita a un nuovo quintetto chiamato Silurien.
Line up dell'ultimo disco Reveries of Reform : Jesper Bergman: basso, voce. Peter Åkerberg:chitarra, tastiere. Anders Bergman: batteria. Magnus Ramel: tastiere. Mattias Lennestig: tastiere.
Link utile: https://www.facebook.com/ReveriesOfReform
Qua in versione live con Another Happy Landing, la prima traccia del disco Reveries of Reform.

Album consigliato: Reveries of Reform (2011)